Fondo di Garanzia: approvate le integrazioni e le disposizioni generali

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 aprile 2014 sono state approvate le integrazioni alle condizioni di ammissibilità e le disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le Piccole e Medie Imprese, di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , relative alla concessione della garanzia su portafogli di finanziamenti. Il comunicato relativo al decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2014 e quindi le disposizioni si applicano a decorrere da tale data.

I soggetti beneficiari finali, ai quali viene concessa la garanzia pubblica, sono le piccole e medie imprese (così come definite dalla normativa europea), comprese le imprese artigiane, presenti sul territorio nazionale, economicamente sane e appartenenti a qualsiasi settore, ad esclusione dei settori ritenuti sensibili dall’Unione Europea. Sono, inoltre, soggetti beneficiari i consorzi e le società consortili, costituiti tra piccole e medie imprese di cui agli articoli 17, 18, 19 e 23 della legge 5.10.91, n. 317, e le società consortili miste di cui all’articolo 27 della medesima legge. I criteri per valutare che le PMI siano finanziariamente ed economicamente sane, modificati nel mese di novembre del 2009, sono calcolati in modo da mantenere il tasso di default basso (all’incirca il 2%) e permettere alle imprese sane, in difficoltà a causa del difficile periodo congiunturale, di poter accedere allo strumento.
Ma ad accedere alla garanzia del Fondo sono soprattutto microimprese (60,5% delle operazioni nel 2012), seguono le piccole imprese (30,7%) e le imprese di medie dimensioni (8,7%). Le imprese artigiane rappresentano una buona parte dell’operatività del Fondo Centrale: hanno presentato più di 12.000 operazioni nel 2012, pari al 20,2% del totale.

A seconda della natura del soggetto che si rivolge al Fondo Centrale di Garanzia esistono diverse modalità di intervento:
  • Garanzia diretta: indica la garanzia prestata dal Fondo direttamente a favore dei soggetti finanziatori. In questo caso, l’impresa che necessiti di un finanziamento può chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica. L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo e, in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato; 
  • Controgaranzia: indica la garanzia prestata dal Fondo a favore dei Confidi , e degli altri Fondi di Garanzia. In questo caso l’impresa si rivolge a un Confidi o ad altro fondo di garanzia che provvederanno ad inviare la domanda di controgaranzia al Fondo; 
  • Cogaranzia: indica la garanzia prestata dal Fondo direttamente a favore dei soggetti finanziatori e congiuntamente ai Confidi, agli altri Fondi di Garanzia ovvero ai Fondi di garanzia istituiti nell’ambito dell’Unione Europea o da essa cofinanziati. 

In allegato il decreto e la scheda informativa sul Fondo di Garanzia.

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